
Quando sull’Europa e sul mondo aleggiavano minacciosi venti di guerra, coraggiose personalità davano vita al meraviglioso sogno chiamato pace.
Correva l’anno 1950, e il 9 maggio l’allora ministro francese degli affari esteri tale Robert Schuman, insieme con il suo collaboratore Jean Monnet, presentava il piano di cooperazione economica, con l’obbiettivo di far tacere i risentimenti della guerra da poco finita.
Da quella data il sogno di un’Europa finalmente priva di odi e rancori prendeva vita, sotto la bandiera della pace e della fratellanza.
E quella meravigliosa primavera di ben 57 anni fa viene ricordata con gioia, ogni anno, da quei Paesi che volevano e vogliono una pace perpetua e senza confini.
Proprio quello che vogliamo ricordare noi oggi. Non solo per puntare alla vittoria di un concorso, ma per renderci veramente conto del privilegio che stiamo vivendo.
Dobbiamo quindi essere grati alla nostra scuola, una splendida maestra di vita quanto di professionalità, che ci ha dato la possibilità di far vedere che ci siamo, che siamo noi i protagonisti della festa della pace ma soprattutto dell’Europa.
Senza il nostro Istituto, da sempre impegnato nella trasmissione dei valori di identità, libertà e collaborazione, non sarebbe stato possibile dare vita al nostro sogno, quello di un sito che ricordi al meglio come le diversità non siano un muro invalicabile, ma un ponte fatto di crescita e amicizia, visibile ai nostri occhi.
Ed è volta alla crescita la prima assoluta del Besta a progetti di questo calibro, del quale noi siamo fieri pionieri, e non ci spaventa il giudizio di chi “indagherà” sul nostro sito, poiché è già una vera gioia esserci, al di la dell’esito.
Perché siamo giovani, e la crescita è d’obbligo, e dobbiamo imparare che non tutto ci è dovuto, che dietro a grandi risultati c’è sempre grande dedizione e tanta, tanta fatica.
Come quella che uomini dall’immenso valore, quali Schuman e i suoi compari, hanno dovuto affrontare, prima di gioire di un sogno che solo pochi anni prima sembrava pura utopia.
Anche noi abbiamo faticato, e il risultato del nostro sudore lo potete tastare a colpi di mouse.
Buona Festa dell’Europa a tutti dunque… e alla prossima!
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