
Così, dopo la seconda guerra mondiale, con l’accordo dei degli attuali ventisette stati, si è trasformata e ha aumentato i suoi compiti nel tempo fino all’ultimo trattato, il trattato di Amsterdam, sottoscritto nel 1997. L’Europa è ancora “giovane” e la sua continua espansione riguarda sempre più paesi; così se all’inizio della sua formazione ne comprendeva solo sei oggi ne fanno parte ventisette e nel prossimo futuro si prospetta l’entrata di altri stati tra cui Turchia e Croazia.
La realizzazione di una Unità Comunitaria così grande apporta con sé sviluppo su diversi campi, che possono spaziare dalla cultura all’economia. Questa crescita non è priva, però, di ostacoli che possono essere superati con una completa solidarietà da parte dei cittadini di tutti gli stati membri e anche grazie ad una governance veramente interessata a raggiungere determinati traguardi che altrimenti risulterebbero solamente un’utopia.