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Il prezzo del Petrolio suscita interesse dopo il Brexit

Il petrolio continua a stare al centro dell’attenzione, nella maggior parte delle economie dei paesi mondiali. Oggi, il prezzo del petrolio si aggira intorno ai 50$ al barile, con un leggero trend rialzista, dopo aver raggiunto quota 52$ per essere poi ridisceso sotto i 50 dopo Brexit. La situazione mondiale continua ad essere incerta, con una serie di situazioni ancora incerte sia di qua che di là dell’atlantico.

ANALISI E CONSIDERAZIONI

Il prezzo del petrolio oggi si conferma molto interessante. Il greggio può essere considerato, ancora una volta, come indicatore cruciale dello stato di salute della maggior parte delle economie, il cui prezzo di scambio è in grado di determinare le sorti di un paese. Dopo un lungo periodo di prezzi pericolosamente bassi, il petrolio sembrava aver ripreso a risalire progressivamente la china, grazie ad alcuni fattori.

Da un lato la Cina stava effettuando un programma di stoccaggio delle sue riserve, fino a raggiungere i livelli massimi, processo che sta rallentando e che finirà a breve, dall’altro gli USA avevano iniziato ad aumentare la propria produzione, in vista di una ripresa della domanda mondiale, fattore che si è verificato solo in parte, e che ora sta vedendo un rallentamento.

Questo è dato da più fattori. Nell’ultima riunione dell’OPEC, non è stata presa nessuna decisione in merito ad un taglio della produzione di greggio, in quanto i paesi membri non sembrano intenzionati a perdere quote di mercato, e si dicono contenti della piccola risalita del prezzo del petrolio intorno ai 50$ al barile.

Negli USA, continua ad esserci più produzione che richiesta, con le riserve che si trovano ancora ai massimi storici ed una domanda che non accelera come previsto dalle previsioni degli analisti.

In Cina, il rallentamento della produzione del settore manifatturiero, e la vicina fine del maxi programma di stoccaggio interno del dragone, stanno determinando una diminuzione della domanda di greggio.

Inoltre, negli USA, continuano ad aumentare gli impianti di produzione, con i fondi del governo ancora disponibili ed i tassi della FED ancora ai minimi, ed  in Canada si è deciso di aumentare la produzione di greggio, per far fronte sia ai numerosi problemi del settore, sia a quelli della sua economia.

Il prezzo del greggio potrebbe trovarsi ad un bivio, con sicuramente probabilità maggiori di un adeguamento al ribasso nel breve e medio periodo, visti i tanti fattori che puntano verso questo andamento. Purtroppo, sul prezzo del petrolio incidono molti fattori di geopolitica, esterni ai soli dati economici di domanda e produzione, facendo si che il prezzo del petrolio rispecchi più i primi dei sec ondi.

Per capire come potrebbe essere la situazione di qui alla fine dell’anno, sarà importante tenere conto delle elezioni presidenziali americane, dei dati macro economici della Cina, e delle decisioni future dell’OPEC. È su questo terreno infatti, che si gioca la partita, e si determinerà l’andamento del prezzo del greggio per i prossimi mesi.

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