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Tasse locali, aumenti da record secondo il rapporto UIL

Nel corso degli ultimi anni le tasse sono andate aumentando ancora una volta, ed in particolar modo lo hanno fatto quelle che hanno una natura locale come addizionali IRPEF, IMU, TARI e TASI. A rivelarlo è un recente rapporto UIL messo a punto dall’Ufficio Studi del suo sindacato: secondo il report in questione, le tasse locali, dal 2013 al 2015, sarebbero aumentate di botto segnando un +16.7%. Il gettito regionale e comunale è sostanzialmente passato dai 42 miliardi del 2013 ai 49 miliardi del 2015, salendo di 7 miliardi di euro nell’arco di appena due anni che, sul piano del singolo contribuente, si sono tradotti in più tasse per 300 euro annui.

L’aumento più eclatante riguarda l’IMU, tant’è che se nel 2013 si è riscosso un gettito d’imposta pari a 625 milioni di euro, nel 2015 la stessa tassa ha portato nelle casse dei comuni ben 3.5 miliardi di euro: in parole povere si è passati da una spesa fiscale per contribuente di 33 euro ad una tassa media pro capite di 191 euro. Nata come una tassa sicuramente odiosa che tutti ricordano come una delle peggiori decisioni varate dal Governo Monti, in realtà pare proprio che siano stati i governi successivi ad averci marciato un po’ su aumentando sempre di più il gettito d’imposta legato all’IMU. Ma per buona pace di proprietari e inquilini, la Legge di Stabilità varata dal Governo Renzi ha di fatto abolito questa imposta tanto che d’ora in avanti a pagare la tassa sulla prima casa saranno solo ed esclusivamente le abitazioni di lusso.

Analizzando la questione un po’ più da vicino, gli aumenti registrati dal 2013 al 2015 hanno più o meno preso le seguenti forme. L’addizionale regionale IRPEF è passata da un gettito di 11.4 miliardi ad un incasso di 12.8 miliardi di euro con un aumento dell’11.8%; IMU e TASI su altri immobili sono invece cresciute da 18.3 a 19.8 miliardi di euro, mentre l’addizionale comunale IRPEF è salita dai 4 miliardi del 2013 fino ai 4.4 miliardi di gettito del 2015. E poi c’è la tassa sui rifiuti (TARI) che è passata da 7.6 miliardi ai più recenti 8.2 miliardi di euro, segnando un aumento percentuale del 7.3%.

Per informazioni su come stanno cambiando queste tasse locali e soprattutto per difendersi da quelli che si ritengono essere dei veri e propri soprusi mossi da comuni, regioni o cartelle esattoriali varie, alla luce di questa vera e propria giungla fiscale fareste bene a rivolgervi ad un buon avvocato tributarista! Per contatti visitate il sito web studioavvocato24.it.

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