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Origini e storia del mercato forex

La storia del mercato Forex inizia con il cosiddetto sistema aureo che ha segnato la politica monetaria internazionale dal 1875 fino al 1944. Il Foreign Exchange Market affonda le sue radici nel diciannovesimo secolo, quando il gold exchange (sistema aureo) stabiliva che le valute venissero valutate in oro e misurate in once; il sistema aureo si basava quindi su tassi di cambio fissi e, piuttosto che sulla domanda e sull’offerta, si focalizzava sull’ottenimento di cambi con le altre valute, il cui valore era in funzione della quantità di oro in cui potevano essere convertite.

Forex: la storia

Fino al 1944, anno dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il sistema aureo regolò la politica monetaria delle nazioni con qualche momento di profonda crisi come quello attraversato nel 1914 quando, in seguito allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, fu abolito il libero scambio. Dopo il secondo conflitto mondiale però toccò agli Alleati riorganizzare le regole del mondo finanziario del dopoguerra; i Paesi Alleati si riunirono in una località nello Stato del New Hampshire, a Bretton Woods, per discutere di come evitare una catastrofe economica e ristabilire l’equilibrio vacillato a causa dei pagamenti internazionali.

L’importanza del Bretton Woods Agreement

Gli accordi di Bretton Woods furono molto importanti per la storia della politica monetaria poiché segnarono l’inizio dell’era dei tassi fluttuanti e permisero la creazione di due istituzioni che operano ancora oggi: l’FMI (Fondo Monetario Internazionale) e la Banca Mondiale (Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo). L’obiettivo degli accordi di Bretton Woods era quello di regolamentare i futuri rapporti economici e finanziari tra le nazioni, impedendo il ritorno alla situazione economica che fu una delle scintille del secondo conflitto mondiale. Infatti, a parere degli storici, una delle cause della guerra fu infatti l’utilizzo delle pratiche protezionistiche e delle svalutazioni dei tassi di cambio da parte di alcuni governanti che volevano rendere i loro Paesi più competitivi a livello commerciale.

I Bretton Woods Agreements stabilirono inoltre che il dollaro fosse l’unica valuta di riferimento nel mondo del commercio e degli scambi internazionali e fissarono un Gold Standard, ovvero un valore fisso dell’oncia: un’oncia era infatti equivalente a 35 dollari americani e tutte le altre valute potevano oscillare in un ristretto margine di cambio (1%) rispetto al dollaro.

Ma nel 1971, con lo scoppio della Guerra del Vietnam e l’inflazione americana, non fu più possibile convertire il dollaro in oro e gli accordi di Bretton Woods vennero abbandonati in favore di una politica monetaria basata sulla fluttuazione dei tassi di cambio che aprì le porte al mercato Forex moderno. Il dollaro venne svalutato e si stabilì che potesse fluttuare rispetto alle altre valute. Il mercato valutario dei crediti mobili diventò sempre più vasto con l’avvento delle nuove tecnologie e dei nuovi strumenti finanziari, tanto da divenire accessibile a tutti gli speculatori del mondo. Oggi il mercato Fx è il più grosso mercato a livello mondiale e, secondo recenti studi, si prevede che nei prossimi anni i suoi volumi aumenteranno ancora notevolmente.

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